Anonimo – Matrimonio
Io non ho una “compagna”, ho una moglie: io e lei non siamo due metà di una mela, ma una mela divisa in due metà.
Io non ho una “compagna”, ho una moglie: io e lei non siamo due metà di una mela, ma una mela divisa in due metà.
Sono abbracci importanti che ti restano dentro, che mettono ordine nel cuore, che profumano di sapone fresco e lavanda, di abbracci morbidi che avvolgono, abbracci veri. Sono quegli abbracci che ti seguono come un passo silenzioso da quando sei al mondo, che non ti mollano, che non mollano la presa nemmeno quando strattoni e nei quali correresti a rifugiarti anche da grande. Sono gli abbracci che non ti hanno mai negato l’amore, quelli del perdono, che parlano d’amore, che sanno di ricordi.
Fortuna e sfortuna,sopportale in pace.L’una e l’altra passano,come passi anche tu.
I legami del matrimonio sono così pesanti che bisogna essere in due per portarli, a volte in tre.
Con i tuoi baci, ho disegnato il mio cielo stellato.
È meglio vivere incatenati sotto terra senza poter volare che stare in paradiso ed essere soli.
La base logica del matrimonio è il malinteso reciproco.