Alda Merini – Amico
Si va in manicomio per imparare a morire.
Si va in manicomio per imparare a morire.
La cattiva sorte ci mostra chi non sono i veri amici.
Un’amico è quello che asseconda le tue follie, quando queste possono renderti felice. Ti impedisce di farle quando non andrebbero fatte.
A volte deve pur succedere che nell’esistenza di uno scrittore fortunato, ci sia qualcuno, un poco in disparte, che non lascia passare la frase inesatta che per stanchezza vorremmo lasciare; qualcuno capace di rileggere con noi fino a venti volte una pagina incerta; qualcuno che ci sostiene, ci approva, alle volte ci contraddice; che partecipa con lo stesso fervore alle gioie dell’arte ed a quelle della vita, ai lavori dell’una e dell’altra, mai noiosi e mai facili. E non è nè la nostra ombra nè il nostro complemento, ma se stesso; e ci lascia una libertà divina, ma, al tempo stesso, ci costringe ad essere pienamente ciò che siamo. Hospes comesque.
Un amico è qualcuno che conosce la melodia del tuo cuore e te la canta quando ti sei dimenticato le parole.
Sarai sempre mio amico: sai troppe cose di me.
Gli amici sono come le stelle: anche quando il cielo è coperto dal nuvolone più scuro, sai che ci sono!