Giorgia Lombardo – Frasi d’Amore
Sai che ti dico? Chi se ne frega se gli altri ti giudicano, se parlano e pensano male di te, qualsiasi cosa fai, è una tua scelta. Fregatene di ciò che dicono, è tua.
Sai che ti dico? Chi se ne frega se gli altri ti giudicano, se parlano e pensano male di te, qualsiasi cosa fai, è una tua scelta. Fregatene di ciò che dicono, è tua.
Era l’unico che la conoscesse veramente e potesse fecondarla con lo sguardo, con la sua…
Il mito mongolo della creazione del mondo racconta:Apparve un cane selvatico azzurro e grigioil cui destino era imposto dal Cielo.Aveva per compagna una capriola.Così comincia un’altra storia d’amore. Il cane selvatico con il suo coraggio e la sua forza; la capriola con la sua dolcezza, il suo intuito e la sua eleganza. Il cacciatore e la preda si incontrano e si amano. Secondo le leggi della natura uno dovrebbe distruggere l’altra – ma nell’amore non esistono nè bene nè male, non c’è costruzione e nemmeno distruzione: ci sono solo movimenti. E l’amore cambia le leggi della natura.Nelle steppe da cui provengo, il cane selvatico è un animale femminile. Sensibile, abile nella caccia perchè ha sviluppato il proprio istinto ma, nel contempo, timido. Non usa la forza bruta, bensì la strategia. Coraggioso e cauto, ma rapido. Nel volgere di un attimo, passa da uno stato di rilassamento totale alla tensione che gli serve per ghermire la sua preda.La capriola possiede gli attributi maschili: la velocità, la comprensione del territorio. La capriola e il cane si muovono nei rispettivi universi simbolici. Sono due realtà impossibili che, quando si incontrano, superano le rispettive nature e barriere, e rendono possibile anche il mondo. Questo è il mito mongolo: dalle nature diverse nasce l’amore. Nella contraddizione, esso acquista forza.Nel confronto e nella trasformazione, si preserva.
Un cuore pieno di amore riempie quel vuoto che non sai colmare.
Ama la verità ma perdona l’errore.
Sei un vestito mai indossato in un armadio di ricordilo sforzo di un pensiero che senza più orizzonte annaspa nel buioun vaso di fiori senz’acquail tasto bianco e nero di un pianoforte stonato.
L’amore è una malattia immaginaria dalla quale si può guarire (volere è potere)