Daniel Pennac – Amico
La pazienza del consolatore deriva dal fatto che anche lui ha le sue rogne. Piangi, amico mio, tanto siamo tutti nella merda fino al collo e non basterai certo tu a fare alzare la marea.
La pazienza del consolatore deriva dal fatto che anche lui ha le sue rogne. Piangi, amico mio, tanto siamo tutti nella merda fino al collo e non basterai certo tu a fare alzare la marea.
E ho capito che era finita con la stessa chiarezza con cui, secondo Bergson, si sa l’istante in cui comincia.
C’è un criterio quasi infallibile per stabilire se un uomo ti è veramente amico: il…
L’uomo costruisce case perché è vivo, ma scrive libri perché si sa mortale. Vive in…
Perché un amico vero c’è sempre, anche lontano chilometri, dall’altra parte del mondo o di un monitor. Ma un amico c’è sempre. Lo senti tra le pieghe del cuore.
Concedere la proprio fiducia a una persona comporta lo stesso rischio che si corre quando si investe in borsa: si può prendere una solenne fregatura o acquisire un capitale, in questo caso, di amicizia.
Confidarsi con un amico insincero, è come scrivere su pagine colorate di nero.