Fernando Pessoa – Amico
Vasto mare, mio rumoroso amico d’infanzia che mi dai riposo e mi culli perché la tua voce non è umana e non può un giorno bisbigliare a orecchie umane le mie debolezze.
Vasto mare, mio rumoroso amico d’infanzia che mi dai riposo e mi culli perché la tua voce non è umana e non può un giorno bisbigliare a orecchie umane le mie debolezze.
Quando la sorte ci ha tolto un amico, non vi è altro rimedio, che il più che a noi è possibile, cercare di godere la memoria di quello e ripigliare se da lui alcuna cosa fosse stata o acutamente detta o saviamente trattata.
Quando piangevo tu c’eri, quando il mio ragazzo mi ha lasciato tu c’eri, quando qualcuno ha tradito la mia fiducia tu c’eri… per questo tu sei la mia migliore amica!
Siamo amici da più o meno 5 anni abbiamo riso, scherzato, discusso, litigato e parlato. Adesso posso dire una cosa: una persona meglio di te non c’é, perchè anche con i tuoi difetti ti sai far voler bene non dimenticarti di noi quando partirai.
Un amico è colui che guarda oltre i tuoi fallimenti e tollera i tuoi successi.
Se la verità può distruggere il sogno di un amico, allora non distruggerglielo tu. Stagli vicino in silenzio.
Gli amici sono quegli angeli che sanno farti volare anche quando sei triste e ti senti a terra!