Fernando Pessoa – Amico
Vasto mare, mio rumoroso amico d’infanzia che mi dai riposo e mi culli perché la tua voce non è umana e non può un giorno bisbigliare a orecchie umane le mie debolezze.
Vasto mare, mio rumoroso amico d’infanzia che mi dai riposo e mi culli perché la tua voce non è umana e non può un giorno bisbigliare a orecchie umane le mie debolezze.
Ti voglio bene veramente tanto, proprio un mondo, anzi no, un universo… meglio una galassia.
Nella sventura dei nostri migliori amici, troviamo sempre qualcosa che non ci dispiace del tutto.
Il rispetto è il ruolo più dignitoso dell’essere amico.
Di tutta questa storia una cosa ho imparato: nessuno è autorizzato a rappresentare i proprio amici.
“Fai di tutto per sapere come stanno gli altri, ma nessuno chiede mai” come stai tu? “Ricordati che al mondo ci sono tantissime persone che vorrebbero farti questa domanda ma sanno che tu sarai sempre evasivo, che cercherai di essere sempre forte davanti a tutti. Ma il cuore è come un contenitore e una volta che si sarà riempito inizierà a far cadere tutto quello che ti tieni dentro, senza un’ordine preciso”
Il vostro amico è i vostri bisogni esauditi.