Anna Maria D’Alò – Angelo
Anche un angelo può soffrire se gli spezzi le ali.
Anche un angelo può soffrire se gli spezzi le ali.
Io non sono un’angelo… ma se lo fossi… vorrei essere il tuo, così ti dissi una volta ed è un pensiero che tengo ancora nel mio cuore anche se tu ti sei allontanato da me.
Un funerale fra gli uomini è forse una festa fra gli angeli.
L’angelo di ognuno di noi è colui che, a nostra insaputa, con un “soffio di vento” in una stanza chiusa, spegne la candela della nostra vita terrena: il nostro cuore regalandoci la speranza del ritorno al “nulla o al tutto”.
Anche se le preoccupazioni terrene non li toccano più, i nostri amici luminosi sono molto riconoscenti. Ricordano perfettamente il bene che hanno ricevuto in vita e l’affetto che li ha circondati sulla Terra.
Io e te, poveri angeli costretti a vivere il gaudio dell’amore percorrendo la strada del dolore, dello strazio, della sofferenza, a bagnare dolci sorrisi con lacrime amare… tu che mi incanti il tempo e fai tesoro delle briciole che ti do…
Qualcuno lassù, benedica l’inverno.Le foglie che cadono dagli alberi, la pioggia, il freddo e la neve. Il ciobar gustato davanti alla tv, in pigiama con la migliore amica, davanti al camino a sparare cazzate. Qualcuno mi ascolti lissù, e benedica anche te, che non hai ancora capito niente.