Andrea De Candia – Anima
Di giorno, quando sono sveglio, i miei occhi vedono; di notte, barricati nelle palpebre, pensano.
Di giorno, quando sono sveglio, i miei occhi vedono; di notte, barricati nelle palpebre, pensano.
Una persona non la devi ascoltare attraverso le sue parole, devi percepirla con i gesti dettati dall’anima.
Se senti come un fruscio, è il vento leggero che ti sfiora. Se ascolti l’eco dei suoni, che si ripetono con andamento crescente, fino a catturare la tua mente e farla volare. Se, ti fermi e assapori ancora l’aria del tuo respiro, allora sei ancora libero e forse, mai sei stato prigioniero. Apri le braccia, amore, corri incontro alla luce così immensa, immensa come i tuoi pensieri, come il tuo sentire. Interminabile come l’attesa di un incontro. Corri verso la luce e diverrai il padrone dell’universo. Tua, amore, come ogni cosa che ritrovi al suo posto, come ad aspettarti, come ogni cosa che parla di te e del tuo mondo; delle tue battaglie, delle vittorie e delle sconfitte. Del prima e del poi. Del sempre e dell’eterno. Tua, luce.
Parlare molto per dimostrare la nostra sapienza non appaga l’anima. Non dobbiamo mai voler apparire…
Le ispirazioni sono le testimonianze del fatto che ho vissuto.
Ho scoperto luoghi meravigliosi, nulla come la bellezza dei tuoi occhi, mare azzurro e silenzioso, ho visto sguardi che regalavano serenità nulla come il tuo, quiete all’anima, non ho visto la tua anima ma è entrata nella mia silenziosamente, non ci eravamo ancora conosciuti ma da qualche parte, in un luogo misterioso, le nostre anime si corteggiavano!
Appari di sbieco per non mostrare la tua debolezza ma nel farlo mostri più di quanto immagini: diffidenza, indulgenza sensualità, malinconia eleganza, fragilità. Nel nasconderti in parte ti mostri nella tua interezza.