Nicola Dell’Aquila – Anima
È nel silenzio di un tramonto che la mente scruta il profondo dell’anima.
È nel silenzio di un tramonto che la mente scruta il profondo dell’anima.
Muore tra i roviattorcigliata la solitariarosaassetata d’acqua.
Sono le azioni che spiegano l’anima e fanno muovere il destino. Non le parole. Un vero brutto colpo per chi crede di possedere la parola che crea dal nulla. Dio e cristo, il bianco e il rosso, o il nero e il rosso, che in fondo sono due stati di vita non molto diversi, segno degli apostoli del male, poveri esseri deviati, che divorano, squartano, macellano cuori, deportano, per costruire un regno, per creare una razza dagli innocenti assassinati, dalla bellezza invidiata, dall’intelligenza che li terrorizza e li ostacola. Conquistatori e soverchiatori di mondi, per liberarsi del bene e divorarlo, eliminare verità scomode, com’è natura immutabile del male che rappresentano. Quello che entra in circolo non cambia la natura, anzi da origine a mutazioni e malattie imprevedibili, nel ciclo vitale mutato per interesse, non per necessità. Per curare e sostenere questa abbondanza divorata, Dio e i suoi dovranno continuare ad uccidere, fino all’annullamento di tutto il Cosmo, in un tempo infinito, sotto la ferocia del tornaconto mascherata da giustizia.
Ed è proprio ora che sto per andare a riposare, che i miei sogni cominciano…
Ci sono silenzi che hanno mille parole. Penetrano nell’Anima e risvegliano emozioni lontane, mai perse.
L’anima è quella presenza invisibile che ci permette, attraverso i suoi occhi, di verde quello che gli altri non vedono.
La mia anima visse come diecimila!