Alessandro Ammendola – Anima
Anche se il tempo è passato, mentirei se non ricordassi l’ora, il giorno, il mese, o quella prima volta che ho dato l’anima a qualcuno; sembra che da allora in primavera piova sempre di più.
Anche se il tempo è passato, mentirei se non ricordassi l’ora, il giorno, il mese, o quella prima volta che ho dato l’anima a qualcuno; sembra che da allora in primavera piova sempre di più.
Difficile entrare nella mia anima… labirinto impervio e imprevedibile… praticamente impossibile poi… uscirne.
I desideri dell’anima appartengono a coloro che ancora sanno sognare!
Le chiavi dell’Io sono sepolte nel pozzo dei silenzi.
Lo Spirito è per sua natura al di sopra di ogni dualismo, diogni conflitto, esso è Unità; dove esso è presente ed operante,rinnova, coordina, armonizza, unifica. Affidiamoci quindi confede all’azione dello Spirito, apriamo ad Esso le porte delnostro animo, aspiriamo a unirci, a fonderci il più possibile conLui, sì da diventare coscientemente ed effettivamente quelloche siamo in essenza, cioè un solo Essere, una sola Vita.
Il pianto è una liberazione dell’anima. Io non credo affatto che piangono solo la donne, ho visto uomini che di fronte a un dolore piangere come bambini. Il pianto nasce da dentro e i motivi ne sono tanti e tutti validi. Che dire vivere senza mai piangere è come vivere senza sentire, non è sinonimo di debolezza, farlo significa sublunare un’emozione, esternarla e renderla veramente nostra.
Il vero silenzio è il ripiegamento dell’anima dentro di sé.