Monica Cannatella – Anima
E ti ritrovo spesso a vagare tra i miei pensieri, un ricordo indelebile dentro il cuore, un dolore che non passa mai dentro l’anima.
E ti ritrovo spesso a vagare tra i miei pensieri, un ricordo indelebile dentro il cuore, un dolore che non passa mai dentro l’anima.
L’aria e la luce sono stupefacenti…
Nulla ha senso se manca chi sa riscaldarti il cuore, l’anima sembra dormire, non sente, non parla, giace in un letto sfatto. Dove i ricordi prendono possesso del tempo, alla ricerca di te. Solo chi sa guardare oltre il tuo sguardo può capire che quel silenzio è così irreale, innaturale.
Lascia che il cielo copra le tue lacrime, scindi il tuo corpo dall’anima, rompi queste catene che tengono le tue ali ben ancorate a terra. Alzati, nulla può fermare il suo pensiero, inutile rinnegare chi si è impossessato del tuo cuore. Libera l’anima tua e vola nel ricordo di quell’amore che fu insaziabile felicità.
Nella comprensione delle stelle e nell’armonia della meditazione si rivela la primavera dell’anima. È qui…
Mi fermo spesso a guardare il cielo, perché oltre alle nuvole ammiro il sole.
Le anime ferite, lacerate o trafitte, sono abissi di cui la scienza non ha misurata la profondità. Ma son sempre gli abissi che invocano l’azzurro.