Patrizia Jenco – Anima
Il bisogno di contatto umano, a qualsiasi livello, ci rende esseri dipendenti.
Il bisogno di contatto umano, a qualsiasi livello, ci rende esseri dipendenti.
Adoro ciò che anima i miei sensi amo ciò che i sensi non comprendono e solo la mia anima intuisce.
Il cielo sarà pure eterno ma solo io nasco e muoio anche senza nessun sole.
Se sorridi alla tua metà del cielo, anche l’altra ti sorriderà.
Ostento forza, ma la fragilità è la mia compagna. Cerco un contatto umano, ma è nella solitudine che mi ritrovo. Presto ascolto a tutti e con tutti, parlo di tutto, ma vivo tra sordi che non odono la mia di voce. Mi muovo a zig zag sotto la pioggia, nella speranza di non bagnarmi troppo, ottenendo solo come risultato l’essermi bagnato di più. E brucio, brucio di un fuoco inestinguibile, che mi consuma l’anima e la incenerisce, con quelle ceneri mi cospargo il capo, in attesa di un’indulgenza, di un atto compassionevole, o più semplicemente che la vita mi colga, come una svista, come un’anomalia o come una distrazione.
Potremo parlare per giorni o anni, ma fin quando non ci guarderemo negli occhi, nulla…
È di notte che ognuno mette a nudo le debolezze, la anima e di notte che ogni cuore batte e ribatte su cosa ha vissuto e di notte che il buio prende colore.