Lailly Daolio – Anima
Tante le guerre, tante le cicatrici, altrettanto temprata sarà l’armatura dell’anima.
Tante le guerre, tante le cicatrici, altrettanto temprata sarà l’armatura dell’anima.
Anche stasera la Luna e il Mar mi raccontano di te… Maliconica luna specchiata tra gli astri di un cielo cupo. Increspato Mare che ascolta il mio animo triste. Malinconici come il mio cuore, solo, preso dai ricordi dolci di un’amicizia suadente, ricordi celati da una facciata che non è la mia. I miei pernsieri, all’imbrunire, si fanno più intensi. Come all’imbrunire si faceva più intensa la mia voglia di incontrare il tuo sguardo… fosse anche per un’ultima vola. E un’ultima volta è stata. Ci saranno altre occasioni ma mai sarà come l’ultima volta. Come l’ultima carezza, come l’ultimo bacio sulla fronte. La fronte tua che tanti pensieri mi ha racconato e che qualcosa mi ha celato per la paura di essere rapita. Orbene tu mi rapisti molto di più. Mi rapisti una parte della mia anima e con te la terrai per sempre.
Credo nell’amore, credo nella speranza, credo nella vita, credo nel dolore, credo nella comprensione, credo nella bontà, credo nella semplicità, credo nella sincerità… credo negli Angeli e credo in Dio, ma faccio attenzione all’odio, alla disperazione, alla morte, all’incomprensione, alla cattiveria, all’artefatto e alla menzogna perché temo il diavolo…
Non è il vestito costoso a farti bella, ma la bellezza della tua anima.
In ognuno di noi vive una parte dell’altro. Basta guardarsi negli occhi e capire, che non siamo cosi diversi quando un dolore affligge l’anima! Sii sempre gentile!
Tutto ciò che si è vissuto intensamente resta impresso nel profondo dell’anima.
Gli fu chiesto: Quale colore daresti alla vita? Rispose: Tutti i colori dell’universo, niente di strano, se non fosse che la risposta veniva da una persona cieca dalla nascita.