Saimon Pace – Anima
Nella più macabra esasperazione, la più chiara luce, può rimaner nascosta, a colui che decide; le porte dell’anima di tenere chiuse.
Nella più macabra esasperazione, la più chiara luce, può rimaner nascosta, a colui che decide; le porte dell’anima di tenere chiuse.
Sono un’anima irrequieta, mi sono accomodata nel mio inferno. Nessuno riesce a placarmela quest’anima. Eccetto…
Scorre lento il fiume dell’oblio in questa notte al sapore d’assenzio. Oltre la veste, assopite nell’oscurità, verità inespresse. Sulla riva, giace inerte, il testimone indifeso, scruta l’orizzonte, adesso il tempo è maturo. L’anima rifiorisce incrociando una nuova primavera.
E ti sembra di sentirle quelle anime; quando le tue piaghe si fanno profonde. È in quegli istanti che sei in grado di sfiorare i tremori di chi ti passa affianco.
Il fuoco interiore, o ti distrugge anima e corpo o ti fortifica.
Mentre i colori del giorno sbiadiscono, coloriamo i sogni che ci faranno da Caronte nella notte.
Non esiste offesa più grande alla propria anima che nascondersi.