Sandra Piogia – Anima
Dove cade l’anima quando ormai ti è morto il cuore? Cerchi un angolo di cielo che non eluda il tuo scoprire.
Dove cade l’anima quando ormai ti è morto il cuore? Cerchi un angolo di cielo che non eluda il tuo scoprire.
A volte mi capita di giocare con un’idea, vaga all’inizio, poi sempre più consistente. Cerco sempre di vedere se è un’equazione valida, se esiste nella matematica. Quando una legge da ragione a quello che pensavo, il mio pensiero diviene secondario, di poca importanza, perché quello che conta è la legge. Se dopo i festeggiamenti che Dio sta tenendo con i suoi angeli per la riuscita duplicazione di luce universale… se quell’Essere superiore a Dio che Dio invidiava lo raggiungesse, non troverebbe anima viva. Perché Dio si sarà consumato nel fuoco della sua avidità e della sua corruzione, che voleva per qualcun altro solo perché la verità non era di suo gradimento. L’inversione della legge peggiorerà la sua situazione e il punto critico dell’atomo, proprio per questo modo colpito… e affondato due volte, da una parte e dall’altra. Dio contro Dio, una bella lotta. Sinceramente, mi diverte. E non me ne importa. Il destino è portentoso, anche se una perdita, perpetrata da Dio per attribuirsi maggiore spirito e oro con la morte, lascia un segno indelebile nell’anima. Se me ne importasse, farei la stessa fine di Dio e degli angeli. E lo sa l’Onnipotente chi ci sarà dove Egli adesso siede, quando ci arriverò io? Nessuno.
Non chiudere la tua mente ai pensieri, pensa pensieri pensati con il cuore.
Amazzone, dai lunghi capelliscivolano al vento ondeggiandofacendoti largo tra le mille insidierivive in te la lussureggiante femminilità.
Sono veleno e antidoto della mia anima.
Serenità è quando riesci a guardare il mondo racchiuso in una bolla, ne vedi quelle trasparenze che mai avresti immaginato e senti quel catartico sollievo che regala un sano distacco dalle effimere chiacchiere rese ancor più banali da forzature inutili. E l’anima riattraversando gli eventi che scorrono come in una favola ne decifra i grumi e sciogliendoli si recupera.
L’anima che ha fatto naufragio non afferra la tavola che può salvarla; afferra quella che trova a portata di mano e affoga!