Barbara Brussa – Anima
Non sono le parole a regalare emozioni, ma il fruscio dell’anima, che fa fluttuare parole statiche, rendendole vive.
Non sono le parole a regalare emozioni, ma il fruscio dell’anima, che fa fluttuare parole statiche, rendendole vive.
Spesso la gente, priva di argomentazioni valide, usa l’offesa brandendola come un pugnale da affondare nei pensieri altrui. È ignara, però, che procura più danni a se stessa, perché impugna l’offesa dalla lama.
Chi mi guarda mi vede uguale, chi ascolta i miei silenzi sente che sono diversa.
C’è chi per proteggersi nasconde in un guscio la sua anima fragile, ma all’anima basta poco per riaffiorare. Puoi provare a mascherarla, ma non puoi nascondere la sensibilità.
I pensieri diventano frasi perfette, la penna scorre veloce, tante cose avrei da dirti tante emozioni da esternare, l’unica cosa che posso trasmetterti, il calore del mio abbraccio, la fusione delle nostre anime, sono qui per te leggimi.
Questo bisogno incessante che hanno di sapere ciò che sono, ciò che sento, mi uccide. Definire ogni mio pensiero, ogni mio battito di ciglia, ogni mio respiro con parole che racchiudano in un recinto il mio mondo mi sfinisce. Sono, so di essere: ecco quello che so per certo, per il resto lasciate che i miei occhi vi raccontino di ieri, che il mio sorriso vi parli di oggi, che le mie mani vi disegnino il domani. Lasciate che io sia il mio silenzio, che le parole non udite giungano al cuore perché il silenzio ha voce, ha orecchie e braccia più di qualsiasi parola.
L’anima nasce “pura”, siamo noi a sporcarla.