Maria Suppa – Anima
Bisogna cadere per capire, inciampare e soffrire per poi poter apprezzare quello che prima riuscivamo a vedere solo con occhi e senza cuore.
Bisogna cadere per capire, inciampare e soffrire per poi poter apprezzare quello che prima riuscivamo a vedere solo con occhi e senza cuore.
Siediti! Raccontami di quello che provi davanti alla sordità di chi ti ascolta, della tua voglia di piangere quando rimangono muti davanti al tuo continuo chiedere, della voglia che hai di prendere a calci questo mondo. Raccontami dei tuoi pianti silenziosi e segreti, quei pianti urlati contro un cuscino per non far sapere che ti hanno ferita, illusa, uccisa. Parlami anche dei tuoi sogni, quelli segreti. Quelli che nessuno sa, nessuno ascolta, nessuno vede. Del tuo continuo imbarazzo per quell’ignoranza a cui la povertà ti ha costretta. A me puoi raccontare quello che ti pare, “Io” so ascoltare, io posso capire”.
Non hanno bisogno di tramontipanorami o musicaè come se entrambi li conservassero dentroe quando sono…
L’uomo non ha un corpo separato dall’anima. Quello che chiamiamo corpo è la parte dell’anima…
L’essenza dell’amore non la vedi, non la senti, la puoi solo percepire nell’anima.
Come la terra ha bisogno dell’acqua per vivere, così anche l’anima, a volte, necessita delle lacrime…
Un’idea del mio modo di vedere le cose:Vedete, io non credo nelle “bacchette magiche” e nemmeno nei “maghi”.Non credo che tutti abbiamo i “talenti” per emergere;Non credo che basta crederci e impegnarsi per raggiungere i risultati;Non credo che essere felici voglia dire avere sempre il sorriso sulla labbra;Così come non credo che la felicità arrivi da sola, senza far niente!