Antonio Curnetta – Anima
Molti uomini ignorano che il termine “animale” deriva da anima.
Molti uomini ignorano che il termine “animale” deriva da anima.
Abbi fiducia di ciò che dice l’anima solitamente ha ragione!
Il fascino non è nella bellezza, ma nel tuo io: l’anima.
Il silenzio è la voce del pensiero.
Le cicatrici costruiscono l’anima.
Diventi adulto quando capisci che si stava meglio da bambini.
Mi piacciono i “dettagli”, sì mi fanno stare bene. Le parole, non quelle scontate, quelle dette quando non te le aspetti. La luminosità degli occhi e del sorriso dei miei figli. L’emozione di un abbraccio, di quell’abbraccio. I gesti, quelli che seppure piccoli, dopo non stai più come prima, quelli senza un perché, ma che li senti dentro. Un “grazie ne avevo bisogno” ascoltato ma soprattutto detto, dopo quella telefonata arrivata al momento giusto. E il vento, quello tiepido che ti scalda il cuore, perché supera l’apparenza e mi dona ogni giorno l’essenza.
Abbi fiducia di ciò che dice l’anima solitamente ha ragione!
Il fascino non è nella bellezza, ma nel tuo io: l’anima.
Il silenzio è la voce del pensiero.
Le cicatrici costruiscono l’anima.
Diventi adulto quando capisci che si stava meglio da bambini.
Mi piacciono i “dettagli”, sì mi fanno stare bene. Le parole, non quelle scontate, quelle dette quando non te le aspetti. La luminosità degli occhi e del sorriso dei miei figli. L’emozione di un abbraccio, di quell’abbraccio. I gesti, quelli che seppure piccoli, dopo non stai più come prima, quelli senza un perché, ma che li senti dentro. Un “grazie ne avevo bisogno” ascoltato ma soprattutto detto, dopo quella telefonata arrivata al momento giusto. E il vento, quello tiepido che ti scalda il cuore, perché supera l’apparenza e mi dona ogni giorno l’essenza.
Abbi fiducia di ciò che dice l’anima solitamente ha ragione!
Il fascino non è nella bellezza, ma nel tuo io: l’anima.
Il silenzio è la voce del pensiero.
Le cicatrici costruiscono l’anima.
Diventi adulto quando capisci che si stava meglio da bambini.
Mi piacciono i “dettagli”, sì mi fanno stare bene. Le parole, non quelle scontate, quelle dette quando non te le aspetti. La luminosità degli occhi e del sorriso dei miei figli. L’emozione di un abbraccio, di quell’abbraccio. I gesti, quelli che seppure piccoli, dopo non stai più come prima, quelli senza un perché, ma che li senti dentro. Un “grazie ne avevo bisogno” ascoltato ma soprattutto detto, dopo quella telefonata arrivata al momento giusto. E il vento, quello tiepido che ti scalda il cuore, perché supera l’apparenza e mi dona ogni giorno l’essenza.