Filippo Clerici – Anima
Credere vuol dire gettare le braccia al collo di Gesù.
Credere vuol dire gettare le braccia al collo di Gesù.
Bisogna vedere come doni, tutto ciò che il Signore ci offre come opportunità. Ogni cosa che si presenta nella nostra vita, anche ciò che può sembrare irrilevante, nasconde un progetto affidatoci per un fine benefico e altruistico.
È facile andare avanti quando l’anima gioca, ma quando l’anima è in pena il sentirla riporre i suoi giocattoli rende ardua la vita allora.
Sono una ladra, una ladra di emozioni. Mi piace leggere e mi piace condividere perché un pensiero mio e un pensiero tuo farà un pensiero nostro, e un pensiero nostro può essere un’emozione di tutti.
Prendiamo una scatola di cioccolatini. Le confezioni sono tutte belle ed invitanti, ce ne sono di tanti gusti e forme. Capita che a volte si può trovare qualche cioccolatino rotto che puntualmente viene scartato. Dio un giorno invece ha scelto di prendere da quella scatola che è il mondo, il cioccolatino rotto che era la tua vita. Non lo ha scartato, anzi lo ha “preferito” agli altri, perché lui sapeva che ti sentivi triste, insoddisfatto e ti saresti volentieri “buttato”. Adesso sei una persona nuova, perché Dio in te ha infuso la speranza, ha sanato la tua anima. Oggi hai una diversa considerazione di te, perché ti vuoi bene, e sai che anche un cioccolatino rotto ha lo stesso “gusto” degli altri.
Non esiste nessuna distanza talmente grande da impedire l’incontro di due anime. Se due persone lontane tra loro non si incontreranno mai, significa che in fondo, non si sono mai cercate davvero. La vera distanza tra due persone, si misura dal modo in cui ci si guarda.
L’amore d’anima tra due persone è come l’amicizia dell’innocenza: sincero.