Antonietta Corvaglio – Anima
Quando cessate di pensare alla vostra gioia: l’avete trovata!
Quando cessate di pensare alla vostra gioia: l’avete trovata!
Ma l’anima ha un sesso? I sentimenti, le emozioni di che colore sono? Gli occhi guardano o vedono? Quando due cuori si sfiorano e due anime si riconoscono e due percorsi diventano un’unica strada da percorrere il resto del mondo non ha altro da fare che dar fiato alle trombe? Entrare nella vita di una persona è un atto estremamente delicato, ci sono spazi dell’anima talmente intimi che nessuno dovrebbe scartavetrare allo scopo di conoscerne la qualità, dovrebbe bastare vederla agire, ascoltarne i dialoghi silenziosi, accarezzarne lo spessore, percepirne l’eleganza. Ma siamo nel secolo dell’intrusione selvaggia, della curiosità morbosa, della mediocrità dei rapporti umani! Basta con l’invasione barbarica fatta con quell’arma sottile del pregiudizio spicciolo.
Per me non esistono maschere di bellezza o trattamenti antiaging di ultima generazione, perché ogni giorno di più mi sveglio con la voglia di amare che mi scuote e mi rinnova, mi riempie e mi stimola. Rabbia, rancore, orgoglio, arroganza, superbia e invidia non faranno mai ingresso nella mia vita!
L’anima che tende all’Infinito è quella che si colora con le sfumature della terra, con i pastelli del cielo e con i contrasti della sua innocenza.
La coscienza di un’anima é proporzionata al numero di verità che può sopportare.
Ci sono cose che vorresti gridare al mondo ma non puoi dire a nessuno. Le potresti scrivere ma non hai la forza e il coraggio di farlo, e allora te le tieni dentro nascoste nel tuo cuore e le lasci morire lì piano piano.
Le sofferenze sono ali per volare in cielo.