Kahlil Gibran (Gibran Khalil Gibran) – Anima
Certe anime assomigliano a spugne: da esse si può tirar fuori solo quello che hanno assorbito da noi.
Certe anime assomigliano a spugne: da esse si può tirar fuori solo quello che hanno assorbito da noi.
Ostento forza, ma la fragilità è la mia compagna. Cerco un contatto umano, ma è nella solitudine che mi ritrovo. Presto ascolto a tutti e con tutti, parlo di tutto, ma vivo tra sordi che non odono la mia di voce. Mi muovo a zig zag sotto la pioggia, nella speranza di non bagnarmi troppo, ottenendo solo come risultato l’essermi bagnato di più. E brucio, brucio di un fuoco inestinguibile, che mi consuma l’anima e la incenerisce, con quelle ceneri mi cospargo il capo, in attesa di un’indulgenza, di un atto compassionevole, o più semplicemente che la vita mi colga, come una svista, come un’anomalia o come una distrazione.
Se hai il sole nell’animo, rischiari, illumini con un caldo raggio la vita di chi…
Se tu sapessi tutto quello che vedo, tutto quello che sento, tutto quello che vedo…
Se ci sei e scegli di restare allora ricorda le cose che non sai… tienile strette… non farle scappare che il giorno verrà per poterle sapere.Se ci sei e sai come amare allora ricorda le cose che dai… tienile altrove, non farle tornare, che il giorno verrà per poterle riavere. Se ci sei e e pensi di partire allora ricorda le cose che vuoi, tienile calde, non farle tacere che il giorno verrà per poterle meritare.
Ci sono legami scritti nel libro del destino, anime da tempo vincolate in un vortice incomprensibile di amore, storie consolidate a nostra insaputa!
Di giorno, quando sono sveglio, i miei occhi vedono; di notte, barricati nelle palpebre, pensano.