Barbara Brussa – Anima
Con un solo sguardo, possiamo leggere – l’uno negli occhi dell’altra – i libri mai scritti delle nostre anime.
Con un solo sguardo, possiamo leggere – l’uno negli occhi dell’altra – i libri mai scritti delle nostre anime.
Fu un abbraccio d’una tale forza selvaggia, da non poter lasciare che lividi sulla pelle. E invece, sulla pelle, come ballerine che danzano un’ouverture d’amore, ondeggiarono caldi brividi. Non furono i corpi ma le anime, ad avvinghiarsi in quel loro primo magico abbraccio. Non una parola fu detta, eppure si dissero tutto.
Non erano gli altri che non capivano, ero io che non parlavo la loro lingua. Parlavano di guerra, di potere, di denaro. Io parlavo d’amore, di gioia, di Dio.
Nel corso del tempo, ci sono “destini” che s’intrecciano, ma non si uniscono mai. A volte errare, sdradica un riflesso contenuto nella mera essenza del proprio sentimento. Ma c’è sempre un domani!
Rimanere? Io non voglio rimanere… solo i cadaveri rimangono! Io voglio partire!
Camminiamotra gli echi di un consunto ierie i canti ammaliatori di un improbabile domani,incespicando sui suoni, i colori, i profumidel “qui e ora”.
Guarda le stelle con gli occhi dell’anima, impara la strada a memoria, perché verrà giorno…