Marco Alberici – Antichi aforismi
La troppa delicatezza estingue i piaceri per l’avidità di moltiplicarli, perché rendendo ella il corpo appena sensibile al diletto raro e squisito, lo lasci incapace di gustare il facile e il quotidiano.
La troppa delicatezza estingue i piaceri per l’avidità di moltiplicarli, perché rendendo ella il corpo appena sensibile al diletto raro e squisito, lo lasci incapace di gustare il facile e il quotidiano.
Chi fa un libro ci mette dentro, di solito la parte migliore di sé; e…
Non è proprio che delle grandi passioni di fecondar l’animo e l’intelletto, e di spinger l’uomo col solletico della gloria alle imprese grandi ed eroiche.
Tutto ciò e non sollevo lo spirito, lo deprime.
Si usa quei traditori come cogli uccelli da zimbello: quando hanno finito di adescare gli altri, si pensa disfarsi anche di loro.
Le grandi opere furono sempre ideate da una sua persona, eseguite da una moltitudine.
L’occupazione è una necessità: l’uomo che vive nell’ozio ruba quello che mangia.