Johann Wolfgang Goethe – Arte
La felicità suprema del pensatore è sondare il sondabile e venerare in pace l’insondabile.
La felicità suprema del pensatore è sondare il sondabile e venerare in pace l’insondabile.
Bisogna tingere il pennello nel proprio cuore per poi disegnare il capolavoro della propria vita.
La vita che non si comprende la chiamiamo destino, ma ci costruisce una cornice vuota in cui noi siamo gli unici artefici nel dipingere il nostro capolavoro.
L’apparente semplicità d’espressione nell’arte come nella vita, è a volte l’ultima evoluzione di un pensiero estremamente complesso o la sintesi di una tecnica prodigiosa.
L’arte si riconosce quando la vedi con gli occhi dell’emozione.
L’arte non è bellezza delle forme, ma espressione dei colori.
L’unica opera pubblica che ho fatto è la Malpensa, certe cose le ho anche sbagliate perché pensavo di avere un committente privato, pensavo di disegnare per la gente che aspetta di partire o che arriva, invece mi sono accorto che l’aeroporto contemporaneo praticamente è uno shopping center, la parte del passeggero è la meno importante, non interessa a nessuno cosa diventi il passeggero e quali siano i suoi problemi.