Matisse (Henri Émile Benoît Matisse) – Arte
Il colore soprattutto, forse ancor più del disegno, è una liberazione.
Il colore soprattutto, forse ancor più del disegno, è una liberazione.
L’arte imita la vita, altrimenti che senso avrebbe?
L’arte è lunga, e il tempo vola.
La macchina fotografica per me è come una matita che sottolinea l’evidenza, risalta la bellezza che circonda e riempie le pagine della nostra vita.
Il nero è un’entità, una presenza significante.Il nero non è anticolore, è colore morale.Il nero è anche protesta, come il bianco ha valore di pace.Nato dalle terre, dalle ocre gialle, rosse, brune dei primi anni, negli anni’40, dai grigi nelle loro infinite cadenze (degli anni’50), dai bianchi crudi e secchi, io ho trovato nel nero un punto di appoggio. Mi pare un riconoscimento essere stato considerato un pittore del nero. Anzi, un privilegio.Anche se, quando i neri di Hartung o di Kline non erano consueti, si veniva considerati “troppo tristi e severi”. Il nero è il piacere di non essere di moda. E il dolore di leggere uno sguardo severo negli occhi di chi guarda.
L’arte si tinge dei colori dei minerali per essere diaspro, quarzo, lapislazzuli; dei colori dei fiori per essere rosa, tulipano, farfalla; dei colori della natura per essere viva nella natura.
L’arte è qualcosa che ti fa vibrare dentro, ma nei miei cartoon non vedo proprio…