Susan Sontag – Arte
L’interpretazione è la vendetta dell’intelligenza sull’arte.
L’interpretazione è la vendetta dell’intelligenza sull’arte.
I colori non sono pietre e oggetti che possono vivere separati. Diventano vitali solo quando instaurano tra loro un loro rapporto di accordo o di dissonanza. È l’insieme che caratterizza l’opera e dona ad essa un particolare timbro di tipicità.Nei colori degli “altri” amo e percepisco tutte le gamme cromatiche, ma davanti al mio quadro, qualunque sia il suo limite, il rapporto con la tavolozza è sofferto, anche quando mi sembra che tutto sgorghi spontaneo.Il colore, per me, ha un valore morale.E quindi il bianco può essere purezza e luce; il nero denuncia, contrasto compressione, angoscia. La gamma dei grigi esprime severità, ma anche dolcezza. I bruni, gli ocra, i blu e i rossi si inseriscono a rappresentare varietà di sentimenti, oltre che a determinare risonanze timbriche. Il nero, in particolare, è un colore che assume un ruolo significante, sia da un punto di vista tecnico che psicologico ed emotivo.
Il favolista è quell’artista,che della notte non si rattrista,sempre riesce a trovar la pista.
Per me la creazione di un’opera d’arte è procreare, il frutto di un atto d’amore che avviene nel ventre del mio cervello che un pensiero feconda.
La danza ti avvicina agli angeli, perché quando volteggi hai le ali.
Un artista ha la morte sempre con sé, come un bravo prete il suo breviario.
Fare Arte vuol dire comunicare attraverso metodi alternativi. Alcuni artisti usano dei metodi alternativi, ma…