Sara Brillanti – Ateismo
Perché essere credenti per definirsi esseri viventi?
Perché essere credenti per definirsi esseri viventi?
Dio non esiste.Non posso certo affermare il perché, ma il come sicuramente.
Il logoro rapporto ormai consumato sfocia con l’unione, la prole, farse da teatro e menzogne…
Il cattolico medio è un “eterno peter pan” che, pur sapendo di far parte di una religione che pone dei limiti alla sua libertà, pretende di fare il cazzo che gli pare, tirando in ballo la scusa del “siamo tutti peccatori”. La libertà è una cosa seria: se volete averla, non mettetevi nella posizione di dover rispettare regole che la limitino. Si chiama coerenza, sapete.
Se domani il Papa minacciasse di scomunicare i cattolici che se ne fregano di rispettare le regole del cattolicesimo (pensiamo al sesso prematrimoniale, al divorzio ecc.), la Chiesa cadrebbe in pochi decenni… se si regge ancora in piedi è proprio perché fa finta di non vedere, accettando l’ipocrisia del cattolico medio che si ricorda di essere cattolico solo quando gli conviene.
Se Dio esiste è un miracolo.
L’ateismo fu opzione finché diventò religione.