Michel Onfray – Ateismo
Il silenzio di Dio permette la chiacchiera dei suoi ministri che usano e abusano dell’epiteto: chiunque non crede al loro Dio, dunque a loro, diventa immediatamente un ateo.
Il silenzio di Dio permette la chiacchiera dei suoi ministri che usano e abusano dell’epiteto: chiunque non crede al loro Dio, dunque a loro, diventa immediatamente un ateo.
Perché gente ve lo devo dire, quando si parla di cazzate, cazzate di serie a, dovete restare ammirati di fronte al campione dei pesi massimi delle false promesse e delle pretese esagerate: la religione. La religione organizzata, non c’è gara!La religione detiene facilmente il record per la cazzata di tutti i tempi. Pensateci. La religione ha convinto la gente che c’è un uomo invisibile che vive nel cielo, che guarda quello che fai ogni minuto di ogni giorno. E l’uomo invisibile ha una lista di dieci cose specifiche che non vuole che tu faccia.E se fai una qualunque di queste cose, ti manderà in un posto speciale, pieno di fuoco e fiamme e torture e angoscia, dove vivrai per sempre e soffrirai e griderai e brucerai fino alla fine dei secoli. Ma lui ti ama!. Ti ama.Ti ama e ha bisogno di soldi, ha sempre bisogno di soldi.È onnipotente, onnipresente, onniscente e immensamente saggio… ma non ci sa proprio fare con i soldi!.La religione incassa miliardi e miliardi di dollari, quelli non pagano tasse e in qualche modo hanno sempre bisogno di soldi, ditemi se non è una gran bella stronzata.Se mi permettete un piccolo gioco di parole: Santa Merda!
Tutto quello che esiste, grazie a Dio, è frutto del caso.
Come mai le “sentinelle in piedi” stanno sedute quando il cattolico medio fa sesso prematrimoniale ogni giorno (spesso usando anche il preservativo), divorzia con una facilità inaudita e via dicendo?Queste cose non offendono Dio?Il cattolico medio si ricorda di essere cattolico solo quando deve rispettare quelle regole religiose che lui stesso approva, mentre infrange senza troppi problemi le regole che non gradisce.Per questa ipocrisia non ci sono “sentinelle in piedi”, tanto basta dire che “siamo tutti peccatori” e il gioco è fatto, dico bene, cari i miei cattolici opportunisti?Con che faccia pretendete il rispetto dei vostri valori da parte di chi magari non è nemmeno credente, quando poi siete i primi a mettere da parte quelli che trovate scomodi?
Non mi sento di qualificarmi ateo per non sentirmi limitato; non mi sento di qualificarmi un credente di quel Dio comunemente prospettato, per non sentirmi ancor più limitato; sento di avere dei limiti anche se di essi me ne resta poco chiara l’ampiezza; sento che al di là dei miei limiti c’è una infinità di cose che non mi è dato al momento di capire ma, applicandomi, potrò in parte capire, ampliando conseguentemente i miei limiti; al di là di quest’ultimi, quello che c’è, solo Dio lo sa!
Con tutto rispetto per i cattolici e le loro sacre immagini, a me non piace affatto vedere Gesù inchiodato sulla croce. È per me un ricatto senza alcun fondamento o reale necessità, proprio (e solo) per incutere una forte soggezione di tipo psicologico o emotivo a chi gli sta di fronte.
Per ben lunghi 27 anni l’essere un fervente credente ha prodotto in me un radicale ateismo.