Gigliola Perin – Bacio
Zitto, lascia che i tuoi baci mi parlino.
Zitto, lascia che i tuoi baci mi parlino.
Se la gente si facesse i cazzi propri non servirebbe nascondersi sotto falsi profili. Io non parlo, sto zitta, ma prima o poi tutto torna. Ricorda, il male è come un boomerang, prima o poi pagherai e sarò io questa volta a colpire, finora ho visto, ho letto, ho ascoltato chi tutto sapeva eppure non ho mai parlato. Ma anche le persone più buone smettono con il tempo d’essere dei coglioni. Ed un po’ per volta inizieranno ad affondare i loro colpi.
Ci sono cose che non si possono spiegare a parole. Vanno spiegate a baci.
Baci. Abbracci. Semplicemente esserci. Semplicemente vita.
Quale dolce bacio donarti: un bacio che sia l’addio o un bacio che sia il ritorno?
Il bacio è l’unico dipinto che rimane conservato senza protezioni, poiché si conserva dentro ogni cellula d’emozione.
Scrivimi come si faceva un tempo. Riempi d’inchiostro fino quei fogli bianchi. Raccontami di te, dei tuoi sogni. Parlami dei desideri che nascono nel tuo cuore. Quante parole può contenere un unico foglio non lo ricordo più. Scrivimi una lunga lettera che mi parli del tuo amore, scrivimi e raccontami ancora la nostra favola. Lascia che il pennino scivoli su quel foglio candido e sia libero di dire ciò che hai dentro, così che io possa stringere al mio petto quei fogli come il più prezioso dono che la vita mi da!