Claudio Visconti De Padua – Bacio
Ho bisogno di sorseggiare le tue labbra per dissetarmi dalla tua distanza.
Ho bisogno di sorseggiare le tue labbra per dissetarmi dalla tua distanza.
Ti mando un bacio exp bacio, insomma è come se fosse un n elevato alla n, e per n che tende a infinito… Insomma un bacissimo!
Vorrei che tu potessi sentire, anche solo per un istante, quello che sto provando mentre abbassi gli occhi e sorridi…So che mi senti tremare, lo leggo nel tuo sguardo che mi osserva dolce, come a chiedermi qualcosa che non può esprimere con la voce, perché grande sarebbe il danno se la voce parlasse di cose che non sa.Dio mio… Cosa darei per sentire quello che provi tu, mentre le nostre mani si intrecciano, intrappolando l’aria che, carica di tensione, diventa rovente.Poi, come a ritrovarsi di fronte a un precipizio, il cuore sussulta, lo stomaco si serra in una presa ferrea.Il corpo si avvicina e gli occhi si socchiudono.Le tue labbra sfiorano le mie e mentre lo sguardo dimentica il mondo reale, il sogno si materializza all’improvviso.Per un istante sono un’emozione che si libra spensierata nello sfondo dell’infinito.Per un istante siamo un’anima sola e solo per qualche parola, ho riletto un’emozione che oggi viene chiamata abitudine.
Il rumore di un bacio non è forte come quello di un cannone, ma il suo eco dura molto più a lungo.
Una spugna per cancellare il passato, una rosa per addolcire il presente e un bacio per salutare il futuro.
Fu il tuo bacio, amore, a rendermi immortale.
Che cos’è un bacio? Un apostrofo rosa tra le parole “t’amo”.