Anna Maria D’Alò – Bacio
Il bacio è il primo linguaggio che non ha bisogno di traduzioni.
Il bacio è il primo linguaggio che non ha bisogno di traduzioni.
Da quel tuo bacio non ho fatto altro che pensare a te… Sei entrato nel mio cuore con un semplice bacio e da lì non uscirai mai più.
Il bacio é una promessa scritta dalle labbra.
L’essenza che il tuo sapore lascia sulle mie labbra scorre attraverso i visceri del mio corpo e forgia contraendo ed espandendo, con ritmo forsennato, il ritmo del mio cuore; poi risale, per restituirtelo con forza nuova, entrando in completa sublimazione con le tue labbra, il tuo corpo, i tuoi visceri, il tuo cuore: per fondere i nostri corpi all’unisono della passione nella più unica e perdurante emozione che l’uomo conosca: l’amore…
Il riso sulla sua bella faccia pareva l’arcobaleno e io la baciai ancora.
Se ti faccio torto baciandoti, se pensi che sia una violenza, puniscimi con la stessa violenza: anche tu dammi un bacio.
Il bacio, per essere considerato tale, deve regalare a chi lo riceve, la più grande carica sublimale, erotica, passionale, sconvolgente, estasiale e di trasporto affinché, chi lo dona, abbia sulle proprie labbra la somma di tutti questi elementi uniti insieme pronti ad incidere per l’eternità, con solchi invisibili per gli occhi e visibili per l’anima, sulle labbra dell’altro, il fuoco ardente che brucerà per sempre; “l’unicità è la capacità di pochi nell’essere unici”; ecco, questo è un “vero” bacio!