Anna De Santis – Bacio
È bastato un bacio per donarti la mia vita.
È bastato un bacio per donarti la mia vita.
Ti baciavo, stringendomi a te, e tu tremavi… Ed era come un terremoto dentro me, potente, che stravolgeva ogni equilibrio e sconvolgeva tutto il mio Essere.
Se i baci fossero parole… vieni qui che ti faccio un bel discorso!
Il giorno dopo trascorse in una nuova dolcezza. I due si scambiarono giuramenti. Lo mise al corrente di tutte le sue tristezze, lui la interrompeva a baci, e lei, contemplandolo attraverso le palpebre socchiuse, lo pregava di chiamarla ancora per nome, di ripetere che l’amava.
Ma più di ogni altra cosa – sia che ridesse o urlasse o semplicemente stesse lì, come ad aspettare – la bocca di Jun Rail. La bocca di Jun Rail non ti lasciava in pace. Ti trapanava la fantasia, semplicemente. Ti impiastricciava i pensieri. “Un giorno Dio disegnò la bocca di Jun Rail. È lì che gli venne quell’idea stramba del peccato”.
Con un solo bacio mi regali più di quanto io possa mai darti.
Se il mio bacio ti offende, se ti sembra un castigo, puniscimi anche tu rendimi il bacio.