Italo Svevo – Bacio
Il riso sulla sua bella faccia pareva l’arcobaleno e io la baciai ancora.
Il riso sulla sua bella faccia pareva l’arcobaleno e io la baciai ancora.
Molti cominciano con un “ciao” dietro uno schermo e finiscono con un bacio tra la realtà.
I gesti dicono poco.Le parole, un po’ di più.I baci tutto.
Tutti i baci dati con calma, in fondo, assomigliano ai sogni.
C’è un bacio per chi soffre che non guarirà le sue ferite ma ne allevierà il dolore. C’è un bacio per chi ami che non gli basterà per sempre ma segnerà un ricordo sincero. c’è un bacio per chi mi ha ferito che non sarà un perdono ma un dire: “Grazie! Per avermi insegnato a cadere e a rialzarmi”. C’è un bacio per me, non per vanità ma perché come tutti ne ho bisogno.
Donna, l’ora declina. Dammi la bocca porporina, ch’io la baci.
La vita volgare sa fare tante di quelle cose. Guai se i geni se ne accorgessero!