Fabrizio Sani – Benessere e bellezza
Lo splendore che dà al volto una lacrima, non possono mille raggi di sole.
Lo splendore che dà al volto una lacrima, non possono mille raggi di sole.
Io credo che quando fai ciò che la gente meno si aspetta dagli altri, quando ti viene detto che il mondo che hai intorno è solo il frutto della tua fantasia, quando in silenzio ti soffermi a guardare un soffitto colorato di speranze o a leggere libri, racconti, favole, tragedie che ricolmano quello che tu vuoi essere, quando senti una musica divenire sottofondo di meravigliosi sogni a occhi aperti che potrebbero avverarsi e non finire mai, che ti strappano a una realtà a cui, a volte, senti di non appartenere, ma che fai sempre un po’ più tua vedendo la bellezza che si nasconde dietro a ogni cosa, io credo allora che sia quello il momento della più assoluta soddisfazione. Un momento d’amore nei propri confronti, che dovresti imparare a non temere e a inseguire fino ai confini del mondo e ancora oltre.
Non pretendo che la gioia non possa accompagnarsi alla bellezza; ma dico che la gioia è uno degli ornamenti più volgari, mentre la malinconia è della bellezza, per così dire, la nobile compagna, al punto che non so concepire un tipo di bellezza che non abbia in sé il dolore.
Colui che dice che la bellezza prima o poi svanisce… è colui che non ha avuto la fortuna di averla e godersela!
Ci sono tanti tipi di bellezza quanti sono i modi abituali di cercare la felicità.
La bellezza ci induce alla clemenza della rabbia quando siamo propensi a sacrificare il nostro orgoglio.
Dicono che la bellezza risieda nella semplicità. Tu per me sei la bellezza eppure non sei affatto semplice; anzi, mi fa dannare il tuo essere così complicato.