Anna Bellinghieri – Carità
Se un povero ti tende la mano cerca di essere un po’ umano.
Se un povero ti tende la mano cerca di essere un po’ umano.
Ai poveri e affamati non interessa se i loro bisogni vengono ascoltati e magari soddisfatti da un credente o da uno che non abbia alcuna appartenenza religiosa, bensì che la loro fame “di cibo” e sete “d’acqua” vengono saziate mentre riescono ancora ad aprire la bocca per mangiare i cibi e bere l’acqua che a loro sono stati regalati.
La gente è affamata d amore perché siamo tutti troppo indaffarati.
Dovrebbero esserci più bocche chiuse e più braccia aperte.
Mi venne da pensare che, forse, il mio universo altro non era che una facciata di cartapesta.
La vera carità è muta e cieca. Vede e parla con il cuore, facendo tutto quello che deve fare senza né rumore né pubblicità.
Il bene lo si fa a fatti e non a parole. E lo si fa non togliendo il proprio superfluo per darlo ai più bisognosi; ma annullando se stessi per poter dare sollievo a chi sta peggio di noi. Questo è fare del bene veramente.