Raffaele Caponetto – Cielo
Nel principio Dio creò i cieli e la terra. Il sesto giorno c’ero anch’io ed era ottobre.
Nel principio Dio creò i cieli e la terra. Il sesto giorno c’ero anch’io ed era ottobre.
Osservando le stelle, l’alba, il tramonto o quel breve istante in cui due labbra innamorate si congiungono, è il silenzio a fare da sottofondo, non servono parole. Io credo che in quegli attimi l’anima si commuova, lasciandosi andare ai sentimenti più profondi ed è lì che mente e cuore viaggiano all’unisono e ci si sente meravigliosamente parte dell’universo.
L’anima che tende all’Infinito è quella che si colora con le sfumature della terra, con i pastelli del cielo e con i contrasti della sua innocenza.
Si sente di più la mancanza nei giorni con un cielo cosi, con la bocca piena di parole da raccontare.
Se stella ci sarà nel cielo del domani, sarà, con nostalgia, coperta di rottami; così…
Nuvole si stagliano nel cielo, impalpabili graffiti su un’infinita tela.
Se dovessi rinascere prego il Signore di farmi rinascere ancora maschio. Il peso che le donne devono sopportare mi fa veramente paura.