Michele Gentile – Cielo
Ti adoro notte, in dolce alcova di tormenti accarezzi questo mio silenzio senza promesse.
Ti adoro notte, in dolce alcova di tormenti accarezzi questo mio silenzio senza promesse.
Alzo gli occhi al cielo e vedo l’immensa tristezza che mi accarezza i capelli!
Un cielo senza rondini non fa primavera.
Quel giorno fu il tempo a restarti accanto, a nasconderti. L’attimo immobile, gelido eterno nello sguardo della memoria muta in canto l’antica pioggia.
La tua passione viaggia veloce come un treno: senza orari, senza stazioni e con troppi passeggeri.
Il fascino della notte è difficile da spiegare, quando hai trovato tutti gli aggettivi piu belli, s’intravedono le luci dell’alba.
Un cielo con numero d’inventario. Un Dio pagatore di imposte.