Cesare Cremonini – Cielo
Capirai che il cielo è bello perché in fondo fa da tetto a un mondo pieno di paure e lacrime.
Capirai che il cielo è bello perché in fondo fa da tetto a un mondo pieno di paure e lacrime.
Bellissima la pioggia, il suo scivolare goccia a goccia fra i capelli fino a scendere sul viso come fosse una carezza. Dolcissima e altruista la pioggia che porta via le mie malinconie. Immensa la pioggia che dopo un lungo viaggiare si unisce al cuore.
Anche il cielo fa le sue dediche.
A quanti uomini, presi nel gorgo d’una passione, oppure oppressi, schiacciati dalla tristezza, dalla miseria,…
Ogni astro che si rispetti ha i suoi satelliti in orbita: sta a noi saper…
Non penso che Dio abbia alzato la sua mano con ira contro di me perché voleva salvare i suoi figli dai miei sogni. Essi non riguardavano né Lui né i suoi, ma solo chi li aveva sognati, per questo l’invidia di un padre che falsifica il merito, che ama i figli e per loro vuole le primizie. Dunque, erano la bellezza e la luminosità senza pari che hanno attirato gli angeli come mosche, per immetterle nel Mondo e raddoppiare la forza, la lucentezza dei sogni dei figli. In fondo, quello che fa girare l’universo, è la ciccia. Ma avere troppo, per la luce, ha i suoi lati distruttivi. Se questa Luce è immessa in un Mondo, si consuma nella vastità troppo grande di questa energia, diventa la malattia di cui esso morirà, in cui si replicherà, insieme ai creatori e agli angeli, a Dio e al Diavolo, che ne fanno parte.
Estasiati a guardare il cielo! Ma se le stelle calassero delle funi rimarremmo tutti penzoloni.