Floriana Antonelli – Comportamento
Aveva modellato le parole, le assomigliavano così tanto da mostrare la sua anima palesemente nuda.
Aveva modellato le parole, le assomigliavano così tanto da mostrare la sua anima palesemente nuda.
Dentro, da qualche parte nel basso ventre, covava una roba che lo faceva stare di merda. Una di quelle robe che ti consumano piano piano, che ti ammalano come un morbo dalla lenta incubazione, e di cui non puoi parlare a nessuno perché se per caso sputi il rospo ti crolla in testa tutto il teatrino del cazzo.
Il mio “me stesso” non lo trovo mai dove lo lo sto cercando, o sono già andato via e non ho voglia di rincorrermi oppure devo ancora arrivare e non ho la pazienza di aspettarmi.
I sensi di colpa fanno fare alla gente cose che in mente normale e lucida…
Preferisco vederti arrabbiato, offeso, silenzioso, testardo, impertinente e su tutte le furie, ma mai indifferente. L’indifferenza è l’inizio della fine.
Non tutti i benestanti sono caritatevoli.
Cercava continuamente di mettere i piedi in più “scarpe”. Le dita si deformarono.