Anna Maria D’Alò – Comportamento
“Il senno del poi” indossa l’arrogante sapienza del futuro che ha imparato dagli errori del passato deridendo il presente.
“Il senno del poi” indossa l’arrogante sapienza del futuro che ha imparato dagli errori del passato deridendo il presente.
Cosa ne sai di quello che voglio? Come pensi di sapere, ancor prima di me, cosa mi passa per la testa? Che ne sai tu dei miei problemi, dei sacrifici che faccio ogni giorno? Chi sei tu per permetterti di giudicare dall’alto della tua presunzione? Fatti delle domande e trova una risposta, ma fallo per te stesso, soprattutto per te stesso.
Non si dovrebbe parlare di corda in casa dell’impiccato.
Non solo abbiamo subito tutti un’autorità non meritata, abbiamo anche taciuto.
Gli occhi del giudice sono barattoli di latta che scintillano in un mondezzaio.Capitò un pavone blu-ranciato sotto il suo occhio severo come il digiuno, – e scolorì sull’istante la magnifica coda di pavone!
Si crede stupidamente che un atto criminale per qualche ragione debba essere maggiormente pensato e voluto rispetto ad un atto innocuo. In realtà non c’è differenza. I gesti conoscono un’elasticità che i giudizi etici ignorano.
Dove non c’è sincerità, manca il rispetto e senza non potrà mai esserci amore, amicizia, fiducia, stima.