Alessandro Ammendola – Comportamento
Chissà perché le migliori risposte si pensano sempre dopo aver finito una discussione.
Chissà perché le migliori risposte si pensano sempre dopo aver finito una discussione.
Divento diffidente di fronte ai “non ho tempo”. Sono fottutissime scuse di chi è impegnato a godersi la vita altrove.
Io accetto i consigli degli altri, ma non è detto che li segua. Se è necessario faccio l’indiana, mettendoci la faccia, assumendomi comunque la responsabilità di averli ascoltati o aver seguito il mio istinto.
Di giorno l’azione di notte la creazione.
La natura polimorfa e camaleontica dei social network sostituisce oramai quasi tutto. Non serve andare in chiesa per pregare: lì sfilano santi e cristi a tutte le ore. Non serve neanche appartarsi intimamente per amoreggiare, anche se si convive nella stessa casa: va di moda l’esibizione virtuale. Forse non è necessario neanche cucinare piatti elaborati, basta vederli sfilare. Credo che si stia perdendo qualcosa per strada e tutto è grottescamente un po’ ridicolo.
Non ho mai provato pentimento per le cose che ho detto né per le cose che ho fatto, ma ho provato pentimento per le parole che non ho mai avuto il coraggio di dire e per le azioni che non ho mai avuto il coraggio di fare, per i baci non dati, per i “ti amo” non detti, per gli abbracci non regalati. Pentita di aver fatto prevalere l’orgoglio.
Dolcezza, trasporto, sentimento, passione non hanno bisogno né di un’età e né di momenti ben precisi, sia per donarli o riceverli. Anzi direi che reprimerli sarebbe un vero peccato, poiché riempiono di gioia il cuore.