Erika Mancini – Comportamento
Vivo di attimi rubati ai respiri, mi lascio rapire da pelle e cuore.
Vivo di attimi rubati ai respiri, mi lascio rapire da pelle e cuore.
Si fa presto a chiudere i conti così come fanno alcune persone. Si fa presto a sbarrare porte e sputare sentenze. È così facile, tremendamente facile, per certe “anime assurde”, formare un buco nero nei ricordi. Io non sono così, io non ce la faccio. Io il dolore lo mangio anche a colazione. Finché non passa. Del tutto.
Sento odore di sangue… Sarà il tempo dell’insana pazzia.
Non posso cambiare, ma voglio migliorare!
Nessuno può allontanare le persone senza il loro consenso.
Non riesco ad andare d’accordo con la gente che vive nella massa: questa mentalità è incompatibile con la mia.Io me ne frego! Non mi fido di chi è troppo lento in tutto, sia anche a parlare che a capire. Spesso mi sento presa in giro. Preferisco le persone fredde o calde ma non quelle tiepide; nella vita bisogna essere, né avere né omologarsi. Sono le azioni e i fatti che dimostrano ciò che siamo, non quello che diciamo, indossiamo, abbiamo.E come dico sempre: a chi non sta bene chi sono e come la penso, è libero di andare.
Viviamo nella falsità, del doppio gioco, nel costumismo. Ogni persona è pronta a fare di te e delle tue verità qualcosa di pubblico, quando tu, quale povera ingenua, hai dato loro tutta la tua fiducia. La cosa preoccupante è che proprio su questo si basano i rapporti con le persone, dalla più semplice amicizia al più passionale degli amori, sulla fiducia. Se manca, non si può andare da nessuna parte. Inutile dire che ci sono anche le eccezioni, ma sono davvero poche. Piuttosto ho notato come si tenda sempre più ad essere “alternativi”, anche su questo punto di vista, pressoché inutile e vergognoso. Si, vergognoso. Perché non è concepibile essere così falsi e ipocriti! Non è possibile avere questo irrefrenabile desiderio di tradire la fiducia di qualcuno, e provarne appagamento! Tutto ciò che ho visto e sentito mi è bastato e mi ha fatto appurare una cosa. Le decisioni che prendiamo, spesso, sono sbagliate. Non si può prevedere cosa succederà a quelle persone, ma si può cambiare ancor prima che accada. Come? Facendo il loro stesso gioco.