Silvana Stremiz – Comportamento
“Quanta polvere da sparo”, quante coltellate si distribuiscono solo per il nostro ego, e la nostra incapacità d’amare.
“Quanta polvere da sparo”, quante coltellate si distribuiscono solo per il nostro ego, e la nostra incapacità d’amare.
Oggi camminavo per strada. Come spesso accade ho incontrato una persona che guardava insistentemente il mio incedere difficoltoso, provocando in me grande fastidio. Stanco di questo ripetersi ero tentato a maltrattarlo. Invece, ho cambiato atteggiamento; ho cominciato a fissarlo e fissarlo, fin quando nell’imbarazzo mi ha detto: perché mi guardi? Ho continuato a fissarlo, dopodiché ho risposto così: tu stai osservando il mio camminare “strano”, io invece scruto il tuo pensare “assurdo”. Io qualche certezza ce l’ho, tu invece… temo poche speranze.
Ci sono percorsi che non scegliamo, ma possiamo scegliere con chi condividerli.
Siamo noi stessi che costruiamo gabbie al nostro io, si chiamano “ruoli”.
Quando hai assaggiato la cattiveria reale e hai vinto di quella virtuale non hai paura. Può toccarti solo ciò che ti rispecchia, ciò che ti appartiene il resto no. Proprio per questo quando dici la tua forse alcune persone si risentano tanto. Evidentemente hai fatto centro!
Meno sappiamo, più sospettiamo.
Quando hai paura di qualcosa, istintivamente chiudi gli occhi, perché sembra quasi che non guardare equivalga a cancellare, come dire “lontano dagli occhi, lontano dal cuore”; celiamo spesso la verità a noi stessi, ma ciò non ci aiuta a cancellarla. Guardala in faccia la realtà, scopri i tuoi occhi dalle bende angosciose, e imparerai che a volte per superare un problema, basterà soltanto osservarlo.