Chiara Micellone – Comportamento
Le persone non riescono a cambiarci, non definitivamente, perché in ogni caso è sempre con il tempo che facciamo i conti. È il suo scorrere che ci plasma in realtà.
Le persone non riescono a cambiarci, non definitivamente, perché in ogni caso è sempre con il tempo che facciamo i conti. È il suo scorrere che ci plasma in realtà.
Se le persone prima di parlare azionassero quel qualcosa chiamato “cervello” spesso si eviterebbero tante cose. Purtroppo non tutti sono dotati di questo mezzo chiamato “intelligenza” per questo abbiamo attorno a noi milioni di bocche che parlano a sproposito, ipocriti che si fingono santi e finti perbenisti vestiti di “fede” pronti a pugnalarci in nome del diavolo!
Non lascio mai le persone con dei puntini di sospensione, io le apostrofo direttamente.
Per continuare a vivere si impara a metabolizzare tutto, dai dolori alle fregature. Si diventa persino indifferenti e cattivi, ma è la vita. E si impara a osservare e prendere le giuste misure per ogni cosa.
Una panchina del porto mi da le spalle, in quest’algida mattina novembrina, ma si intravedono marinai sputare sulle barche dei ricchi; mentre i primi si appellano alla carità del mare e lo venerano, quasi come un principale, gli altri lo insultano come uno sguattero e gli vomitano addosso, dopo il festino per la mastoplastica additiva della consorte. Batto le mani all’insolente marinaio dallo sputo nobile, ma il freddo congela anche i rumori.
La conoscenza la ottieni attraverso l’umiltà.
Uno stolto si riconosce da sei cose: rabbia senza motivo, parole senza costrutto, cambiamento senza progresso, domande senza oggetto, fidarsi di uno estraneo, confondere avversari e amici.