Giulia Mascolo – Comportamento
Dovrei smetterla di scusarmi per cose che non ho fatto.
Dovrei smetterla di scusarmi per cose che non ho fatto.
Spesso quello che fai e quello che dici non è esattamente ciò che faresti né quello che diresti.
Di te ho fatto un amico fedele, a te ho affidato le mie nudità, nel corpo e nella mente. Ti ho creduto mite e riservato, ti ho lasciato accarezzare ogni mio neo, che tu hai reso pregio. In te ho cercato la sincerità e di riflesso di te mi sono fidato, senza ombre. Mi sentivo bello, almeno dentro. Qualcosa è cambiato cuore mio, il tempo ti rivela freddo e indifferente, e del mio disagio non ascolti la preghiera, di te non muti l’indifferenza. Generosità e amore non sono più in te. Il tempo ha cancellato i tuoi battiti. Lascio nascosti mente e anima, affinché tu non possa cuore mio, distruggerli nel tempo.
Con il tempo impari che certa gente deve stare più lontano possibile da te.
Se le persone imparassero ad ascoltare prima di parlare, se imparassero a pensare prima di giudicare, se imparassero a guardare negli occhi colui o colei con cui parlano il mondo andrebbe molto meglio.
L’offesa arriva tutti i giorni da coloro che predicano bene e razzolano male, che corrompono i testi ai processi e poi vanno a baciare la mano al Pontefice, che rubano e non vogliono farsi giudicare, che vanno a messa la domenica e ai bordelli il lunedì, che danno Gesù Cristo sull’altare e si prendono i bambini in sacrestia.
Ruggiti virtuali che malamente celano un incerto miagolare, leoni di plastica che millantano il regno di lussureggianti foreste, ma respirano miseria in una sudicia lettiera.