Abraham Lincoln – Religione
Quando faccio bene mi sento bene; quando faccio male mi sento male. Questa è la mia religione.
Quando faccio bene mi sento bene; quando faccio male mi sento male. Questa è la mia religione.
Dio era presente dappertutto, sempre, e ciascuno lo sperimentava prima o poi nella vita.
Le prostitute sono più vicine a Dio delle donne oneste: han perduto la superbia e non hanno più l’orgoglio. Non si gloriano di quel nulla di cui la matrona si onora. Posseggono l’umiltà, pietra angolare delle virtù gradite al Cielo.
Un bigotto è quello che sotto un re ateo sarebbe ateo.
Potete ingannare tutti per qualche tempo, o alcuni per tutto il tempo, ma non potete prendere per il naso tutti tutto il tempo.
Da parte loro non s’imbarcarono in affermazioni di fede, anche per timore di dire cose teologicamente errate. Così finirono in vaghi discorsi caritatevoli, disapprovando ogni violenza e ogni eccesso. Tutti d’accordo, ma l’insieme fu un po’ freddo.
Io non faccio il censore. Ho sempre detto: secondo il Vangelo le cose stanno così. Se questa è una provocazione, allora la provocazione non è mia, ma è del Vangelo.