Ada Ferrante – Anima
Le capacità di arrossire non si spegne mai, purché si abbia su di sé e sul mondo uno sguardo limpido, sincero, vero e, soprattutto, sereno.
Le capacità di arrossire non si spegne mai, purché si abbia su di sé e sul mondo uno sguardo limpido, sincero, vero e, soprattutto, sereno.
È bello innamorarsi prima dello spirito e dopo della presenza. Prima dell’interno e dopo dell’esterno.
La libertà è una stanza dell’anima.
Nessun uomo, per un tempo considerevole, può portare una maschera per sé e un’altra da mostrare agli altri senza alla fine rimanere perplesso su quale sia quella vera.
Soli siamo incompleti, ecco perché si cerca un’altra anima.
Più l’anima ha ricevuto nel silenzio, più essa da nell’azione.
Si dice che l’anima resta e la carne muore. E lo si dice sottolineando l’importanza dell’anima rispetto alla carne. Che errore! Proprio perché muore la carne è più importante dell’anima. Di anime ce n’è un vagone di scorta. Ma di carne… Quando la carne è finita, in segno di nervosismo ti mangi le unghie. È la carne che è importante, l’anima la trovi anche al supermarket delle fedi: animismo, reincarnazione, ortodossi, poco ortodossi, per niente ortodossi, mormoni, cattolici, calvinisti, ce n’è per tutti, e ciascuno di noi ha un solo inestimabile corpo e mille anime in accessorio. L’anima buona, l’anima candida, l’anima nera. Possiamo essere un giorno generosi e un giorno crudeli. Un giorno innamorati e un giorno carichi d’odio. È solo il corpo, la carne, che testimonia che siamo sempre noi, la stessa persona che cambia tutte queste anime, tutti questi atteggiamenti, come un vestito: l’anima casual, l’anima da sera.