Ada Ferrante – Ipse dixit
(Il bello è che) ognuno è quello che è. Non ciò che mostra di essere, né quello che credono gli altri.
(Il bello è che) ognuno è quello che è. Non ciò che mostra di essere, né quello che credono gli altri.
Mi ha sempre colpito uno strano aggettivo del dolore: un dolore “sordo”. Il dolore invece (si) sente, eccome!
È in amore che a volte sono stupida!
La differenza tra la genialità e la stupidità è che la genialità ha i suoi limiti.
Inutile replicare, tanto smentirà.
Mai provato ad ascoltare melodie e suoni, a gustare sapori e odorare profumi attraverso i sensi di chi ami?
Benedetto Croce diceva che fino all’età dei diciotto anni tutti scrivono poesie. Dai diciotto anni in poi rimangono a scriverle due categorie di persone: i poeti e i cretini. E quindi io precauzionalmente preferirei considerarmi un cantautore.