Adamo Lanna – Stati d’Animo
Le persone che piangono di felicità sono quelle che nell’infelicità hanno a lungo dovuto sorridere.
Le persone che piangono di felicità sono quelle che nell’infelicità hanno a lungo dovuto sorridere.
Sono stanca di essere sempre quella forte, che tesse la tela e ricuce gli strappi, che sta sempre attenta a rispettare i bisogni altrui e spesso dimentica i propri, Quella che resta sempre e comunque. Io ci sono, ma non sono indistruttibile, ho bisogno di essere “il bisogno”, ho bisogno di essere sorpresa anche con la più piccola ed all’apparenza insignificante emozione.
Mi sento svuotata, come se qualcuno avesse rubato tutti i miei sogni e li avesse poi realizzati per conto suo.
Non si piange sul latte versato ma si sta male quando si perde qualcosa o qualcuno.
Ci si abitua a tutto. A non sentire più il dolore, a guardare i giorni passare, ridere quando non te ne sbatte nulla di quello che viene detto. Ci si abitua anche a non dormire per non sognare. Semplice farlo, divieni un contenitore vuoto e ben sigillato.
A volte si attende, per non morire dentro.
L’urlo del silenzio invade la mia privacy e mi stordisce, lasciandomi immobile, in uno stato comatoso.