Antonio Curnetta – Stati d’Animo
Mi passano per la testa migliaia di pensieri, ma è spesso il pensiero con cui mi sveglio la mattina a determinare, nel bene o nel male, il resto della giornata.
Mi passano per la testa migliaia di pensieri, ma è spesso il pensiero con cui mi sveglio la mattina a determinare, nel bene o nel male, il resto della giornata.
Non dispongo di parole dettate e dettagliate nella vita che si consuma alla parola. Lodevole, amorevole, precipitevole; in ogni attimo si consuma. Ho avvertito la parola passando dalla parolaccia che, in ogni traccia si consuma! Quando la parola non basta diventa dimenticata e scacciata via esagerando e tramontando in ogni attimo che diventa inutile.
Essere giovani e sentirsi vecchi è una tragedia, essere vecchi e sentirsi giovani è una commedia.
Perditi nel vortice dell’arcobaleno Là dove la vita si rigenera là dove il tempo non si ferma.
È vero che la distanza è solo un numero e due persone, insieme, possono sconfiggerlo, ma come si fa quando hai voglia di stringere una persona e ti rendi conto che quei numeri rovinano tutto?
A volte ci arrabbiamo perché le cose non vanno come noi vorremmo. Ci angosciamo e ci arrabbiamo perché le persone giudicano, senza sapere cosa noi ci portiamo dentro. Posso dirvi che non serve, non serve odiare chi ci odia, non serve arrabbiarci con un “destino” che sembra essersi dimenticato di noi. Concentratevi su quello che dentro di voi è rimasto saldo, anche se è poco sarà quel poco a portarvi dove volete arrivare. Non odiate nemmeno se siete odiati. Non rimpiangete mai di aver lasciato dietro qualcuno che non si è accorto di voi nemmeno quando gli eravate vicino. Non sottovalutate mai i gesti, le parole e le offese non sta a voi perdonare. Perdonate solo voi stessi per aver scelto le persone sbagliate a cui dedicare del tempo, ma dimenticatevi del male ricevuto e con il sorriso proseguite. Questo fa di voi persone fiere, con la coscienza pulita e meritevoli di quel premio che la vita vi fa attendere, ma che prima o poi vi regalerà. Abbiate fiducia in voi stessi, e invece che piangere e dire “non me lo meritavo!”, cominciate a sorridere e camminare fiduciosi… Perché prima o poi potrete dire: “Ce l’ho fatta perché me lo merito!”.
Mi mancano quelle nottate in cui dormivo senza pensare…non come queste notti insonni passate a ricordare…e poi gli incubi che faccio, le sbandate notturne…Mi mancano le serate in cui ti addormenti appena tocchi il cuscinocol sorriso sulle labbra…