Ade Becci – Stati d’Animo
Ho assaggiato attimi di felicità… ne conservo ancora il sapore.
Ho assaggiato attimi di felicità… ne conservo ancora il sapore.
Se fossi nato un giorno prima la mia vita sarebbe stata diversa, io arrivo sempre un attimo dopo, sbaglio sempre i tempi con le persone, la mia vita credo sia ormai un congiuntivo imperfetto. Quando manchi a qualcuno nell’assenza ti cerca vorrebbe la tua presenza e quando ci sei non ti saluta neanche, arrivo sempre il giorno dopo. Sono nato un giorno prima ma e come se fossi nato il giorno dopo, vedo sempre la mia vita in ritardo di un giorno,mai incastrata con il mio presente.
Non vi è nulla di più emozionante di scoprire nuovi aspetti di noi stessi.
Sì, le mie parole tremano, ma non per emozione, è per le distese artiche dentro di me.
Mi vesto di quelle che vengono definite stranezze. Ho le cerniere in pieno volto per aprire e chiudere sorrisi. Ho i lacci di un corsetto costrittivo sempre ben stringati sul petto per non lasciar uscire cuore a sproposito. Il mio cuore è a sproposito. È uno sproposito spropositato. Sproporzionato, sprangato e con la chiave lasciata da dentro, nella serratura, per impedire ogni tipo di incursione maldestra. Verresti mai a rubare a casa del ladro? E se il padrone di casa avesse saputo a che ora fosse arrivato il ladro, avrebbe lasciato l’uscio di casa incustodito? E non prendiamocela col ladro, ma col padrone! Ho le cerniere che vogliono essere oleate. Ho i nodi nel lacci.
Solo guardando indietro e poi davanti a me, ho capito che la vera vita era accanto a me, che dovevo far tesoro del mio ieri, ma guardare avanti vivendo il mio oggi.
Per apprezzare devi sentire, con l’anima ed il cuore, se non senti, non apprezzi, è se non apprezzi non vedi perché chi illumina l’animo lo senti sempre.