Ade Becci – Stati d’Animo
Ho assaggiato attimi di felicità… ne conservo ancora il sapore.
Ho assaggiato attimi di felicità… ne conservo ancora il sapore.
“È troppo facile farsi prendere dalla malinconia durante i giorni di pioggia e dire:” è ora di fare un bel reset di quello che è stato, do fuoco a tutto! “Sapendo che l’acqua che dal cielo scende lenta spegnerà questa nostra” arroganza “nel giro di poche ore. Bisogna svoltare quando fuori c’è il sole, quando hai ancora scuse da potere usare ma ti rendi conto che è ora di dire basta, da oggi e non da domani, sarò migliore! Perché a forza di rimandare non ti accorgi che il mondo se ne frega e cambia anche senza di te lasciandoti sempre uguale davanti a una finestra a guardare fuori e sperare.”
Dov’era quel silenzio che accompagnava la mia anima, che faceva tacere il mondo? Dove si sarà nascosto? Lo cerco e non lo trovo, c’è un gran rumore dentro e fuori che mi fa impazzire. Voglio il mio silenzio, voglio l’amore che lo teneva vivo.
La civiltà del benessere porta con sé proprio l’infelicità.
Perdere il sostegno della propria coscienza, significa smarrirsi senza avere la possibilità di ritrovarsi.
Non dispongo di parole dettate e dettagliate nella vita che si consuma alla parola. Lodevole, amorevole, precipitevole; in ogni attimo si consuma. Ho avvertito la parola passando dalla parolaccia che, in ogni traccia si consuma! Quando la parola non basta diventa dimenticata e scacciata via esagerando e tramontando in ogni attimo che diventa inutile.
Ho pianto fin troppo nella vita, adesso basta! Ho sopportato fin troppo nei miei giorni, ora basta! Ho sofferto il mio e anche di più, sono stata delusa, ferita e tradita. Chi non è mai successo… ma adesso basta! Voglio sorridere io rivoglio il mio sorriso. E lo voglio vero non finto solo per nascondere la mia tristezza. Voglio sorridere di vera serenità!